Gli allineatori trasparenti sono efficaci solo se mantenuti puliti e integri; alcuni errori di pulizia, però, li rovinano, ne accorciano la vita e favoriscono batteri, odori e macchie. Le soluzioni a ultrasuoni Klaron aiutano proprio a evitare questi sbagli, offrendo una pulizia profonda e standardizzata senza stressare il materiale.
Dentifrici abrasivi e graffi sulla plastica
Un errore molto comune è usare il classico dentifricio sullo spazzolino per pulire gli allineatori. Molti dentifrici contengono particelle abrasive che, nel tempo, graffiano la superficie degli aligner, li rendono opachi e più porosi, facilitando l’adesione di placca e pigmenti.
I pulitori a ultrasuoni Klaron permettono di eliminare questo passaggio rischioso: la cavitazione pulisce efficacemente la superficie senza bisogno di sfregare con paste abrasive. In questo modo l’allineatore resta più liscio, trasparente e confortevole per tutta la durata del trattamento.
Acqua troppo calda e rischio deformazione
Un altro errore frequente è sciacquare o lasciare in ammollo gli allineatori in acqua molto calda. Le alte temperature possono deformare la struttura plastica, alterare l’adattamento sui denti e compromettere la precisione del movimento ortodontico.
L’uso di un sistema Klaron evita di “indovinare” temperatura e tempi: il ciclo ultrasonico lavora con acqua a temperatura controllata e tempi predefiniti, riducendo il rischio che il paziente rovini l’apparecchio con acqua eccessivamente calda. Questo è particolarmente utile quando si alternano più set di aligner durante il percorso ortodontico.
Dimenticare di pulire il case
Molti pazienti si concentrano solo sull’allineatore e trascurano completamente la pulizia della custodia. Un case sporco, umido e mai igienizzato diventa un serbatoio di batteri, odori e residui che si trasferiscono ad ogni inserimento dell’apparecchio.
Integrare un protocollo con Klaron significa ricordare che anche accessori come custodie o piccole componenti removibili possono essere inseriti periodicamente nel dispositivo a ultrasuoni. In pochi minuti si ottiene una detersione più accurata rispetto al semplice risciacquo sotto l’acqua, mantenendo l’ambiente di conservazione molto più igienico.
Errori nella scelta dei detergenti
Un altro errore diffuso è utilizzare prodotti “a caso” che si hanno in casa: collutori ad alto contenuto di alcol, detergenti per protesi non indicati, saponi profumati o addirittura candeggina. Queste sostanze possono scolorire gli allineatori, indebolire il materiale e irritare le mucose quando il dispositivo viene reinserito in bocca.
La tecnologia Klaron riduce la dipendenza da detergenti aggressivi, perché la maggior parte dell’efficacia arriva proprio dall’azione meccanica delle onde ultrasoniche nel liquido. Se si usano additivi, si tratta di detergenti delicati e compatibili, inseriti in protocolli chiari e ripetibili, così il paziente non deve improvvisare con prodotti inadeguati.
Come Klaron aiuta a evitare questi errori
Molti degli errori più comuni nascono da due problemi: mancanza di informazioni chiare e necessità di “sfregare forte” per avere la sensazione di pulito. Klaron affronta entrambi i punti offrendo:
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Una pulizia standardizzata, che non dipende dalla forza o dalla manualità del paziente.
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Un processo delicato sul materiale, che riduce il rischio di graffi, deformazioni e usura precoce.
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La possibilità di includere nel ciclo anche custodie e piccoli accessori, per un approccio più completo all’igiene quotidiana degli aligner.
In questo modo lo studio può spiegare in modo semplice “cosa non fare” (no dentifricio abrasivo, no acqua bollente, no detergenti aggressivi, no case sporco) e proporre un’unica soluzione tecnologica Klaron che rende più facile seguire le indicazioni e proteggere trattamento e sorriso.